MiM BELLUNO | Museo interattivo delle Migrazioni

Nuovi laboratori al MiM Belluno

Continuano le visite al MiM Belluno, Museo interattivo delle Migrazioni e continuano le proposte di nuovi laboratori didattici. Mercoledì 28 febbraio gli alunni della classe III B delle Scuole Medie di Agordo, oltre alla visita, hanno avuto la possibilità di venire a conoscenza del mestiere del seggiolaio, il caregheta.

Tutto questo grazie a chi, questo mestiere, lo ha fatto realmente. Enrico Stalliviere, con i propri attrezzi da seggioliaio, ha spiegato agli studenti questa secolare professione molto diffusa nell’Agordino e in particolar modo nei comuni di Gosaldo e Rivamonte.

Coloro che hanno visto all’opera il seggiolaio non lo possono dimenticare. Si vedeva da lontano che era un forestiero: vestiva con giacchetta e pantaloni a imbuto di velluto, calzettoni di lana grossa, scarponi da montagna e cappello di feltro verde. Giungevano nelle campagne urbinati alla fine dell’autunno, per ripartire solo agli inizi della primavera. La scelta di questo periodo, non è casuale; il lavoro veniva svolto quando la neve nelle montagne impediva loro ogni attività: dal pascolo al taglio dei boschi. Questo era il periodo più adatto per tagliare i tronchi utili al loro lavoro, perché dovevano essere di legno verde, per una migliore riuscita della sedia.

Un laboratorio, quello proposto dal MiM Belluno, che non si è fermato alla teoria, ma ha puntato alla pratica. Gli studenti hanno avuto modo di sperimentare la professione del seggiolaio impagliando direttamente una sedia. Un’esperienza unica che ha permesso ai ragazzi di venire a conoscenza di un lavoro che ha portato migliaia di bellunesi a emigrare in terre lontane.

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